Bentivoglio Art Jewellery

Mantova (MN)

Una startup del gioiello d’autore

Una signora elegante ci contatta per la progettazione e la realizzazione di una showroom di altissima gioielleria italiana in un palazzo storico della provincia di Mantova, tutta limited editions made in Valenza Po.

Una start-up d’eccezione, nata dalla passione della proprietaria per il gioiello d’autore.

Uniche condizioni al contorno: il logo della maison e i suoi colori di riferimento, un color cipria pallidissimo con un bordo nero, dal richiamo parigino.

Una showroom in un palazzo storico del mantovano

La location è un palazzo tardo-rinascimentale in uno dei centri storici dei paesi dell’alto mantovano, nei pressi del lago di Garda. Un luogo riservato, al quale i clienti possono accedere esclusivamente su invito.

Il palazzo ha interni importanti: pavimenti, soffitti, tendaggi e alcuni arredi originali. Abbiamo scelto di entrare in punta di piedi: nessun elemento fisso a parete, come facciamo di solito nel nostro gusto per l’architettura sartoriale.

Display disegnati per valorizzare i gioielli

I display per i gioielli inseriti come personaggi nel centro della stanza, a costruzione di percorsi alternativi. Quelli delle borse-gioiello, dalle dimensioni più importanti, schierati a parete come elementi verticali allineati all’architettura del palazzo.

La loro forma minimalista arricchita da insoliti materiali preziosi fa da ponte tra l’architettura storica degli interni e il disegno contemporaneo del gioiello contenuto.

Il display dedicato alle borse è concepito anch’esso come un elemento verticale attraverso due lunghi fianchi sguinciati verso l’interno per alloggiare le strisce led per l’illuminazione frontale del prodotto e laccati lucidissimi (100gloss) sui lati esterni dello stesso pallidissimo rosa-cipria del logo.

Il vano interno è interamente rivestito in microfibra rosa e ha mensole e accessori in raso rosa bordati in ebano lucido

Dettagli unici, materiali preziosi

Il piedistallo è in sicomoro, un legno raro, quasi dimenticato, dalla vena bellissima che ha un aspetto quasi tessile, di raso, cangiante come una seta grezza.

La grande teca soprastante in vetro extrachiaro è appoggiata a filo -attraverso una virtuosistica soluzione tecnica speciale- e contiene un vassoio circolare rivestito di microfibra nera su un fondo nero anch’esso per far risaltare la brillantezza delle pietre preziose.

Un’illuminazione speciale

Anche i corpi illuminanti sono stati disegnati ad hoc, in due altezze diverse per le due corrispondenti altezze delle teche (in funzione dell’altezza dei “colli”)

Si tratta di piccoli lampioncini neri con paralume -che ricorda la forma del classico faro da teatro- illuminati da led giapponesi ad alta resa cromatica, con lenti di puntamento, in due varianti per la miscelazione perfetta del colore della luce in base al tipo di diamante, pietra preziosa o perla da illuminare.

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