Corneliani - Flagship Store

Londra - New Bond Street

Il più antico negozio di sartoria di Londra

La location è prestigiosa: si tratta del più antico negozio di moda maschile d’Inghilterra, BEALE & ILMAN, un’istituzione per secoli, tanto da conservare incorniciati alle pareti assegni di clienti illustri come lo scrittore Charles Dickens o Napoleone III. Tutto vincolato dal Westmister City Council. La vetrina esterna intoccabile (persino il logo Corneliani è stato rifatto con lo stesso carattere di quello storico precedente); gli interni in stile neogotico inglese – in particolare l’antico banco cassa - tutti da conservare. Queste le richieste del Landlord apparentemente inconciliabili con quelle della committenza.

Il raggiungimento delle approvazioni necessarie dal Westmister City Council è stato molto impegnativo, e per ottenerle è stato necessario presentare una relazione meticolosa al WCC, in cui è stata motivata ogni scelta progettuale.

Esprimere la moda oltre la moda

Il Cav. Corneliani ci chiede di esprimere il massimo dell’eleganza del suo brand italiano e di conciliare la capacità espositiva con l’essenzialità dei display: nuovi materiali e nuove tecnologie, ma nel contesto di uno spazio interno classico; non nel senso stilistico ma – per citare Oscar Wilde – oltre la moda.

Perciò abbiamo concepito la boutique come se avessimo dovuto ristrutturare una dimora storica, la casa Corneliani a Londra.

Smontaggio del negozio storico

L’accurata fase di smontaggio del negozio storico e la parziale museificazione di alcune delle sue parti in una zona apposita vicino alla sartoria ci ha consentito una maggiore libertà progettuale rispetto alle iniziali richieste dell’istituzione londinese dedicata alla protezione dei beni artistici e architettonici.

La predisposizione tecnico impiantistica dei due piani del negozio è stata realizzata nello spazio dell’unico controsoffitto esistente – quello dell’interrato – con le opportune risalite lungo i muri perimetrali per il cablaggio continuo degli arredi lungo le pareti; il cielo degli arredi è stato sfruttato per la diffusione dell’aria condizionata e anche i punti di ripresa sono stati ricavati a scomparsa in punti nascosti degli arredi.

Il piano terra

Il piano terra è permeato da un’atmosfera calda e accogliente, un “home feeling” tutto italiano. Pur avendo lasciata intatta la facciata storica esterna, appena entrato il visitatore è accolto da un flag in stripes di carbonio nero disegnate da filetti in inox lucido che ripropone il logo Corneliani originale; materiali e disegni che riportano l’immagine del negozio nella contemporaneità.

Particolare cura ha richiesto la posa del pavimento, tracciato in loco dall’architetto per ridisegnare le campate del soffitto con le filettature inox e il cambio-vena.

La grande hall

Poi si apre la grande hall, disegnata da una tipologia di display a parete che consente di allestire diversi scenari di vendita: una parte centrale dedicata all’esposizione frontale di capi total look e due parti laterali concepite come delle boiserie apribili con ante a scomparsa. Con un elegante gesto del personale di vendita, il cliente vede aprirsi sotto i suoi occhi i bauli, i forzieri della sartoria Corneliani con la scelta di capi della collezione relazionati con quelli visti esposti nella nicchia centrale. Capienza ed eleganza espositiva conciliate da un gesto.

Il piano interrato e il museo

Nel piano interrato sono state realizzate tutte le area di servizio, la sartoria e il piccolo museo dentro l’ufficio del direttore del negozio. In questo piano è stata realizzata la zona lounge dedicata alla collezione sportiva e alla pelletteria e una sala vip dedicata al sartoriale.

I soffitti in stucco e i “lighting rafts”

Un particolare sistema di arredi a parete consente di ospitare tutti gli impianti che non possono trovare collocamento nel controsoffitto - come avviene nella maggior parte dei negozi - perché anche i soffitti in stucco sono oggetto di vincolo della soprintendenza inglese. Anche questo vincolo è stato l’occasione per inventare un sistema di alloggiamento dei corpi illuminanti ad una altezza consona a quella dei capi esposti: i “lighting rafts”. Per ogni campata una grande piattaforma in legno alleggerito tessuta con cordoncini di cuoio, che ne scompongono la superficie in un moderno disegno mondrian, consente di alloggiare piccoli portalampada in tessuto plissettato che ospitano le luci tecniche per la corretta illuminazione del prodotto.

Particolare cura ha richiesto il delicatissimo sollevamento delle piattaforme per l’alloggiamento dei corpi luminosi “lighting rafts”; sono state montate e collocate per terra nelle rispettive campate e sollevate con muletti per essere appese su cavetti di acciaio al solaio soprastante.

L’antico parquet rivestito di ebano

La scansione strutturale e decorativa del soffitto viene ripresa anche nel pavimento: il WCC anche qui ci ha proibito l’uso – troppo italiano, forse – del marmo e ci ha obbligati a un rivestimento ligneo dell’antico parquet, lasciato intatto sotto. Abbiamo optato per il più marmoreo dei legni; l’ebano lucido meticolosamente selezionato e posato entro filetti di acciaio inox che riprendono le campate dell’edificio.

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