Corneliani - Flagship Store

Milano - Via Montenapoleone

Un progetto sfidante

L'intervento si presenta fin da subito impegnativo: un piccolo piano terra con due vetrine sulla via, un mezzanino con altezza insufficiente, un secondo piano ad altezza minima per normativa e un sottotetto.

Un progetto del genere sarebbe stato irrealizzabile e perfino inconcepibile con le logiche del contract tradizionale; se l’architetto non è anche il capo bottega e il capo cantiere le discontinuità esecutive che si vengono a creare impediscono di coordinare la scala architettonica, quella impiantistica e quella delle forniture d’arredo in ordine di millimetri.

Una soluzione altamente sartoriale

Questo negozio è stato concepito in modo integralmente sartoriale; l’architettura si fonde con l’impiantistica e l’arredo; non essendoci le altezze per i tradizionali controsoffitti che alloggiano gli impianti, qui è tutto incastrato come gli ingranaggi di una cassa di un orologio, gli impianti sono totalmente integrati negli arredi; tutto è stato previsto e disegnato nel dettaglio fin dalla primissima fase progettuale e realizzato appositamente per il cliente.

Gli unici arredi scelti dalla produzione di serie sono gli imbottiti Minotti per la qualità del prodotto contract garantita dall'azienda di Meda.

Uno specchio centrale

Ci sono 8 livelli dalla soglia della boutique a quella della sala vip; fin dall’esterno una grande superficie specchiante di 8 metri di altezza consente di intuire lo sviluppo del negozio ai piani superiori che si affacciano nel vuoto della hall.

In alcuni punti emergono - dallo specchio - delle retro-proiezioni di sfilate Corneliani e dall’ingresso - sempre attraverso lo specchio - si può traguardare l’angolo sartoria.

Le contaminazioni artistiche

Il bassorilievo scultoreo “il sarto” di Nicola Biondani simbolicamente ricorda all’osservatore che il core business dell’azienda mantovana affonda le sue radici nella cultura artistica e artigianale italiana.

Una scelta accurata dei materiali

Il volume cilindrico che racchiude la sala vip è rivestito da una superficie discontinua di pannelli curvati in pelle impunturata di passi diversi separati da piatte in acciaio inox lucido - di diverse larghezze - per enfatizzare i rapporti dimensionali tra le nicchie e i pannelli di rivestimento.

Le nicchie ricavate nella parete di fondo rivestita di pannelli di pietra nary beige graffiata sono disegnate da una piatta di acciaio inox incastonata dentro una cornice arretrata di ebano lucido; l’imbotte è in ebano lucido con vena seguente e il fondo e il piano in microfibra chiara.

L’impronta architettonica

Abbiamo deciso di progettare in sezione il percorso del cliente come una “promenade architecturale” in verticale e abbiamo applicato il concetto Loosiano del “raumplan” che enfatizza le relazioni dimensionali tra gli spazi per suscitare determinate esperienze percettive in chi percorre gli spazi.

Ad ogni cliente il suo spazio

Fin dai primi passi il cliente è invitato a percorrere gli spazi e i collegamenti tra di loro immerso nell’esposizione del prodotto; per ogni tipologia di prodotto è stato studiato un display dedicato e ogni cliente può godere della privacy di un camerino e di una o più sedute in posizione riservata.

Vuoi vedere altri progetti?