Le persone

La nostra è un’azienda di persone
che si chiamano per nome e che lavorano insieme.
Siamo architetti, tecnici, maestri falegnami, artigiani, operai specializzati
che ogni giorno hanno una cosa nuova da imparare o insegnare l’uno all’altro.

Architetti

Entrambi casualmente nipoti di falegnami, cresciuti in bottega con il profumo del legno nelle narici, abbiamo avuto il privilegio di studiare a Firenze; studiare Firenze stessa maestra di architettura, storia, cultura e mestiere attraverso l’uso conoscitivo del disegno come strumento vivo della nostra professione.

Crediamo nell’irrinunciabile valore del far bene le cose fino al raggiungimento dell’eccellenza e della bellezza, attraverso il controllo di tutti gli aspetti funzionali e pratici del progetto.

Tecnici

Siamo persone cresciute professionalmente con anni di tirocinio ed esperienze sui progetti più diversi, grandi e piccoli, in ogni angolo del mondo.

Ci piace far fruttare competenze acquisite in progetti diversi – cross training – e lontani nell’esperienza sempre nuova dell’ultimo progetto in corso, tutto custom-made.

Siamo problem solvers per vocazione, perché ogni commessa è un esperienza diversa, spesso unica.

Falegnami

Siamo orgogliosamente maestri falegnami che hanno imparato qui a lavorare il legno. Il nostro è il gusto italiano dell’eccellenza e della passione per le cose ben fatte, cioè fatte ad arte, con passione.

Ogni arredo infatti è un piccolo mondo, opera delle nostre mani; lo perfezioniamo in ogni dettaglio, lo pensiamo, lo produciamo, lo installiamo con cura personale. E i clienti apprezzano questa rara cura artigianale.

Apprendisti

Qui “si impara facendo”, questa è una palestra di vita; si coltiva l’intelligenza della mano, si educa all’uso pieno delle potenzialità umane; al piacere di fare le cose ben fatte, al gusto per l’eccellenza.

Chiunque lavora qui ha imparato negli anni un mestiere prezioso e ha qualcosa da insegnare a chi ha la volontà, l’umiltà e la pazienza di imparare.

Per questo cerchiamo allievi che sentano dentro la 'fame di imparare', l’urgenza di imparare. Come dice Immanuel Kant infatti: “La mano è la finestra della mente”.